Truffa con i bonus edilizi, maxi sequestro da 772 milioni

2' di lettura 28/06/2022 - Operazione della guardia di finanza, coinvolti 143 soggetti tra le province di Napoli e Caserta

La guardia di finanza di Napoli ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale procura, avente ad oggetto crediti derivanti da bonus edilizi e di locazione per oltre 772 milioni di euro, vantati da 143 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, residenti o aventi sede per la maggior parte tra le province di Napoli e Caserta.

L'operazione fa seguito ad un'altra attività che ha già condotto lo scorso marzo al sequestro di circa 108 milioni di euro nei confronti di due fratelli residenti a Vallo della Lucania. Gi approfondimenti compiuti sulle negoziazioni dei due imprenditori, avvenute tra il 2021 e l’anno in corso, hanno consentito di individuare un’ulteriore, numerosa platea di cessionari, i cui crediti, al pari dei primi, derivavano da lavori edili e da locazioni immobiliari in realtà inesistenti. I predetti cessionari, infatti, avevano comunicato all’Agenzia delle Entrate, attraverso l’inserimento di moduli di cessione al portale Entratel, la disponibilità di crediti dell'ammontare di svariati milioni di euro, ricevuti a fronte di fantomatici lavori di ristrutturazione di fatto mai eseguiti.

Nel corso delle indagini, oltre ad essere ricostruita l'articolata filiera delle cessioni a catena effettuate dai responsabili, è stato anche accertato che tra questi oltre il 70% risultava percettore o comunque richiedente il reddito di cittadinanza. Questo aspetto rappresenta una ulteriore evidenza di una dimensione economico-finanziaria ed imprenditoriale del tutto incompatibile con le movimentazioni delle ingenti risorse finanziarie delle quali, solo apparentemente, disponevano. Tra i titolari di crediti, inoltre, sono stati individuati anche soggetti più volte segnalati dalle forze dell'ordine per esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore, per essere risultati privi di partita IVA, per aver svolto attività d’impresa per un solo giorno, per essere risultati impegnati in settori economici differenti da quello edilizio e persino per contiguità con la camorra, sia napoletana che casertana.

Ad ulteriore conferma della natura illecita delle provviste creditizie sottoposte all’odierno provvedimento di sequestro, è stata in particolare approfondita la posizione di uno dei responsabili, che avrebbe ricevuto lavori di ristrutturazione per oltre 34 milioni di euro e, al contempo, ne avrebbe egli stesso eseguiti per oltre 30 milioni di euro, benché fosse in realtà detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.






Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2022 alle 18:52 sul giornale del 29 giugno 2022 - 125 letture

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